Introduzione – Il punto di partenza: l’art. 38 del Codice Civile
Quando si parla di responsabilità del Presidente di una Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD), il punto di partenza non può che essere l’articolo 38 del Codice Civile.
Questa norma è centrale perché disciplina la responsabilità delle associazioni non riconosciute, categoria nella quale rientra la gran parte delle ASD. Ed è proprio qui che nasce il rischio più rilevante per il Presidente: la possibile responsabilità personale e solidale per le obbligazioni assunte dall’ente.
Capire cosa prevede l’art. 38 c.c. significa comprendere quando e perché il Presidente può rispondere con il proprio patrimonio personale.
Art. 38 c.c.: cosa dice e perché è così importante
L’articolo 38 del Codice Civile stabilisce che:
“Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l’associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.”
Questa disposizione introduce un principio chiave:
- il fondo comune dell’associazione risponde per primo;
- se il fondo non è sufficiente, rispondono personalmente coloro che hanno agito in nome dell’ente.
Nella pratica, il soggetto più esposto è quasi sempre il Presidente, in quanto legale rappresentante.
Responsabilità civile del Presidente (art. 38 c.c.)
Quando scatta la responsabilità civile
La responsabilità civile del Presidente nasce:
- dalla firma di contratti;
- dall’assunzione di obbligazioni;
- da atti compiuti in nome dell’ASD.
Se l’ente non riesce a far fronte agli impegni presi, il creditore può agire direttamente sul patrimonio personale del Presidente.
Questo vale solo per le ASD non riconosciute e non si applica alle:
- ASD riconosciute con personalità giuridica;
- SSD di capitali (SRL, SPA).
Mini-esempio pratico
Il Presidente di una ASD non riconosciuta firma un contratto per la gestione di un impianto sportivo. L’ASD non riesce più a pagare i canoni. Il creditore può agire prima sul fondo dell’associazione, ma se questo è insufficiente può chiedere il pagamento direttamente al Presidente.
Responsabilità fiscale del Presidente: il collegamento con l’art. 38 c.c.
La responsabilità prevista dall’art. 38 c.c. non riguarda solo i rapporti civili, ma si estende anche all’ambito tributario.
La giurisprudenza ha chiarito che:
- i debiti fiscali delle associazioni non riconosciute;
- possono essere richiesti personalmente e solidalmente;
- a chi ha agito in rappresentanza dell’ente.
In pratica, l’Agenzia delle Entrate può applicare la stessa logica dell’art. 38 c.c. anche ai tributi.
Quando il Presidente è esposto fiscalmente
- omesso versamento di ritenute;
- utilizzo scorretto di regimi agevolati;
- gestione fiscale negligente o disorganizzata.
Mini-esempio pratico
L’ASD non versa le ritenute su compensi sportivi e accumula debiti fiscali. Se l’associazione è non riconosciuta, l’Agenzia delle Entrate può chiedere il pagamento anche al Presidente, in quanto soggetto che ha agito per l’ente.
Responsabilità penale: cosa cambia rispetto all’art. 38 c.c.
La responsabilità penale segue regole diverse.
Qui l’art. 38 c.c. non si applica, perché:
- la responsabilità penale è sempre personale;
- non dipende dalla forma giuridica dell’ente.
Il Presidente risponde penalmente solo se commette o concorre in un reato.
Esempi di rischio penale
- omessa dichiarazione;
- falsità documentale;
- distrazione di fondi;
- frode fiscale.
Mini-esempio pratico
Il Presidente firma consapevolmente documenti falsi per giustificare uscite inesistenti. In questo caso la responsabilità è penale personale, anche se l’ente è una SSD di capitali.
Responsabilità organizzativa e doveri di gestione
Accanto alle responsabilità civilistiche e fiscali, esiste una responsabilità organizzativa.
Il Presidente ha il dovere di:
- garantire una gestione corretta;
- evitare conflitti di interesse;
- rispettare il principio di gratuità delle cariche.
La normativa sportiva vieta compensi per funzioni amministrativo-gestionali, ma consente incarichi operativi distinti, se:
- formalizzati;
- tracciabili;
- coerenti con l’attività svolta.
Mini-esempio pratico
Il Presidente riceve compensi senza contratto per attività di gestione. In caso di controllo, il compenso può essere contestato e la posizione del Presidente aggravata.
Come tutelarsi: soluzioni operative per il Presidente
La responsabilità non si elimina, ma si può gestire.
Strumenti di tutela concreta
- ✔️ Valutare il riconoscimento della personalità giuridica;
- ✔️ Deliberare correttamente ogni atto rilevante;
- ✔️ Evitare firme automatiche o non necessarie;
- ✔️ Separare ruoli politici e operativi;
- ✔️ Monitorare costantemente la situazione fiscale;
- ✔️ Utilizzare strumenti di gestione strutturati e tracciabili.
Conclusioni
L’art. 38 del Codice Civile è la chiave per comprendere la reale esposizione del Presidente di una ASD.
Non si tratta di creare allarmismo, ma di:
- conoscere le regole;
- capire i confini della responsabilità;
- adottare una gestione consapevole.
Un Presidente informato è un Presidente più tutelato. E una gestione strutturata è la vera forma di prevenzione.