Un dipendente pubblico può svolgere un’attività sportiva come collaboratore coordinato e continuativo (Co.Co.Co.) presso un’associazione o società sportiva dilettantistica? Serve un’autorizzazione preventiva dall’amministrazione o è sufficiente una comunicazione? E la procedura cambia se il compenso supera i 5.000 euro annui?
Sportax AI risponde cosi:
In base alle normative vigenti, in particolare quelle stabilite dal D.Lgs. 36/2021, la situazione si presenta come segue:
Compenso inferiore a 5.000 euro
Se il compenso annuo per l'attività sportiva non supera i 5.000 euro, il dipendente pubblico deve **semplicemente comunicare** all'amministrazione di appartenenza l'intenzione di svolgere l'attività sportiva. Questa comunicazione è necessaria per garantire trasparenza e permettere all'amministrazione di verificare eventuali conflitti di interesse o incompatibilità.
Compenso superiore a 5.000 euro
Se il compenso annuale per l'attività sportiva supera i 5.000 euro, il dipendente pubblico deve ottenere **un'autorizzazione** preventiva dall'amministrazione di appartenenza. Questa autorizzazione è requisito essenziale per evitare conflitti tra l'attività lavorativa principale e quella sportiva, garantendo che il dipendente non sia in situazione di incompatibilità.
Quindi, per riassumere: per i compensi fino a 5.000 euro è sufficiente una comunicazione, mentre per quelli superiori è necessaria un'autorizzazione.
? Riferimenti normativi e di prassi citati:
- D.Lgs. 36/2021 (Riforma dello sport)